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“Risorse in Comune”: sono 1851 i comuni ammessi al finanziamento

  • Immagine del redattore: Paolo
    Paolo
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Dal 5 febbraio, i Comuni ammessi al finanziamento e indicati nel Decreto possono avviare, in qualità di Soggetti attuatori, l’acquisto sul MePA dei beni e dei servizi necessari a migliorare l’organizzazione interna, rendere più efficienti i processi di lavoro e favorire l’adozione di strumenti innovativi.

L’iniziativa rientra nell’Avviso pubblico pubblicato il 30 ottobre 2025, che mette a disposizione 100 milioni di euro per sostenere il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni locali. L’obiettivo è accompagnare i Comuni nel percorso di trasformazione organizzativa e digitale, migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini.

Grazie alle risorse disponibili, i Comuni possono finanziare:

  • l’acquisto di hardware e software innovativi;

  • l’introduzione di arredi e soluzioni ergonomiche per migliorare gli spazi di lavoro;

  • l’adozione di nuovi modelli organizzativi orientati alla valorizzazione del capitale umano e alla riqualificazione degli ambienti lavorativi.

Lo stanziamento è finanziato nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, Componente 1 “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA”, Investimento 2.3 dedicato allo sviluppo delle competenze e della capacità amministrativa.

Per garantire ai Comuni tempi adeguati per completare le procedure di acquisto, il Decreto che individua gli enti beneficiari ha inoltre disposto la proroga del termine ultimo per l’acquisto dei beni e dei servizi, spostandolo dal 20 febbraio 2026 al 31 marzo 2026.



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